Banksy, quel murale strappato e messo in vendita

Banksy, quel murale strappato e messo in vendita

Un murale Banksy è stato strappato da un muro di Londra e messo all’asta su un sito web degli Stati Uniti a 700mila dollari


L’opera di Banksy rappresenta un ragazzino a piedi nudi che cuce una bandiera britannica, era apparsa sulla parete esterna di un negozio a Wood Green, Londra, in maggio ed era stata interpretata come una critica allo sfruttamento del lavoro minorile e un richiamo alla Regina che s’apprestava a celebrare il giubileo di diamante.

E mentre le autorità locali si ribellano, anche perché l’opera aveva portato un po’ di turisti con cartelli messi alla stazione della metropolitana per indirizzare i visitatori verso il murale,
, e i titolari del negozio ribadiscono la loro estraneità allo ”scippo”, la casa d’aste di Miami (http://www.liveauctioneers.com/item/15778020_banksy-slave-labor-bunting-boy-london-2012) sabato chiuderà e offerte non prima d’aver dato un titolo all’opera: “Slave Labor Banksy (Boy Bunting)”. Intanto il titolare della casa d’aste sostiene d’aver ricevuto il “pezzo” da un collezionista di cui s’è rifiutato di fare il nome, aggiungendo però d’avere tutte le carte in regola. Un residente della zona ha detto ad un giornale on line che l’opera d’arte era circondata da impalcature e da un telone sin dallo scorso mercoledì e d’aver scoperto domenica, controllando sotto il telone, che era stato rimosso.

E se dieto a tutto ci fosse lo zampino del misterioso Banksy? C’è da dire che l’artista ha sempre rifiutato di autenticare opere attribuite a lui messa all’asta sostenendo che il lavoro di strada deve rimanere dove nasce. Allo stesso modo è vero che quando scema la risonanza mediatica, l’artista che ha deciso di nascondersi dietro alla pseudonimo scompare, o peggio, scompaiono le sue opere, che sembrano quasi incapaci di vivere di vita propria. E paradossalmente, è proprio il mistero del quale si circonda Banksy che ogni volta le riporta in vita. Esistono finché c’è notizia, come se esistessero per raccontarci, se volete, la differenza tra arte e marketing.

(a.d)

 





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