Arte ovunque, nel Regno Unito capolavori come manifesti pubblicitari

Arte ovunque, nel Regno Unito capolavori come manifesti pubblicitari

“Inondare le strade con l’arte”, e al posto dei noiosissimi e spesso squallidi cartelloni pubblicitari, poster giganti col meglio dell’arte nazionale d’ogni tempo. In Italia? Magari, accade nel Regno Unito


La Gran Bretagna sta così per essere trasformata in un’unica grande galleria d’arte a cielo aperto. Art Everywhere, ossia arte ovunque è il progetto ideato dall’artista Richard Reed, per portare enormi riproduzioni di opere d’arte su migliaia di cartelloni e alle fermate degli autobus di tutto il Paese.

Reed spera che il progetto, che peraltro è sostenuto dalla Tate, da Art Fund, ma anche da artisti come Damien Hirst e Bob e Roberta Smith, incoraggerà i bambini a frequentare una scuola d’arte. La campagna di due settimane si svilupperà nel mese di agosto concentrandosi sull’arte britannica degli ultimi 500 anni, opere presenti nelle collezioni pubbliche di tutto il Regno. “C’è qualcosa di così nutriente, emozionante e sorprendente nel vedere l’arte in luoghi inaspettatiha detto Reed –  La nostra visione è inondare le strade del Regno Unito con la più grande arte che questo paese abbia mai creato e non vi è alcun ordine del giorno al di là di questo. Si tratta di mettere belle cose meravigliose nel maggior numero possibile di luoghi per essere visti da quante più persone possibile. ”

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Il progetto è a buon punto: i manifesti sono stati donati da vari sostenitori, così gli spazi d’affissione, ma resta da coprire il costo della stampa e per questo s’è messo a punto un piano di crowdfunding che a partire 3 sterline offirà ai donatori piccoli doni tra cui stampe, t-shirt e borse. Inoltre è stato chiesto al pubblico di votare l’opera preferita dopo che un gruppo di direttori artistici e creatori ha compilato una lista di 100 pezzi. L’elenco sarà pubblicato a fine mese sul sito http://arteverywhere.org.uk/ .

Sir Nicholas Serota, direttore della Tate, pare entusiasta: “In un momento in cui la gente pensa ai tagli si tratta dell’ apertura delle gallerie, si tratta di presentare l’arte britannica al pubblico che lo possiede e ricordare alla gente che queste grandi cose sono nei nostri musei e nella maggior parte dei casi, sono liberi di vederli in qualsiasi giorno della settimana“. Vi pare poco? (a.d)

https://www.youtube.com/watch?v=78qmkANtbHk#!

Immagini: (Courtesy Arteverywhere – Lucian Freud, Man’s Head (Self Portrait I), 1963, Whitworth Art Gallery – John Constable, Salisbury Cathedral from the Meadows, c.1829, Tate)





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