Arte contestata. Un gallo blu a Trafalgar Square

Arte contestata. Un gallo blu a Trafalgar Square

Un gigantesco gallo blu in Trafalgar Square, opera dell’artista tedesca Katharina Fritsch… e a Londra è protesta


Per un artista ritrovare sul Fourth Plint in Trafalgar square una propria opera è certo segno di prestigio. Dopo essere rimasto vuoto per 150 anni, il piedistallo dal 1999 viene offerto a un artista contemporaneo per la posa – temporanea – di un’opera. Nel passato non sono mancate le contestazioni, considerata la carica provocatoria dell’arte contemporanea, ma questa volta per i patriottici inglesi sembra davvero troppo. E, come riporta l’Independent, un gruppo di conservatori, guidati da uno dei più alti magistrati del paese, Sir Nicholas Underhill, si prodiga in una ferma opposizione contro l’uccello in vetroresina di cinque metri disegnato da Katharina Fritsch che dovrebbe prendere il posto d’onore il 20 luglio. L’opera d’arte è “del tutto inappropriata” per il sito, dicono gli attivisti, di mezzo, infatti, c’è l’orgoglio nazionale. La piazza, com’è noto, è dedicata alla gloriosa battaglia di Trafalgar con la quale, nel 1805, l’ammiraglio Orazio Nelson sconfisse pesantemente la Francia di Napoleone. Guardacaso, il gallo è il simbolo nazionale francese, che senso ha dunque mettere il pennuto – che è pure dipinto di blu – a fissare dritto negli occhi la statua dell’eroe nazionale?  L’artista, dal suo canto, pare avesse ben altre intenzioni, per lei il gallo è “simbolo di rigenerazione, risveglio e forza” ed ha i suoi sostenitori, come il musicista Jools Holland ed alcuni politici laburisti. In una dichiarazione al Consiglio, la Fritsch ha rincarato la dose affermando che il suo lavoro “maliziosamente” colloca il simbolo nazionale della Francia “all’interno di un quadrato che celebra una vittoria storica sui francesi“. Ha aggiunto che il suo lavoro “diminuisce i suoi dintorni” e sarebbe un “intruso ” in una zona conosciuta per i suoi “infiniti stormi di piccioni“.

 

Intanto per il futuro del Fourth Plint le proposte non mancano, come quella del segretario di Stato, il conservatore Philip Hammond, che vi vedrebbe volentieri una statua per Margaret Thatcher, tanto per riappacificare gli animi. (g.m)





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