Arte contemporanea. Quando le donne fanno la differenza

Arte contemporanea. Quando le donne fanno la differenza

Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea. MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, fino al 1 settembre 2013


Autoritratti non è una ricognizione esaustiva dell’arte femminile in Italia o una celebrazione del genio delle donne, né un tentativo di definire una specificità di genere, ma si propone di significare la differenza attraverso una molteplicità di posizioni e pratiche. Non intende rappresentare un modello, ma una possibilità d’azione, che resta volutamente concentrata su un luogo e circostanze specifici, trovando in questo le proprie ragioni e la possibilità di verificare la validità di un metodo basato sulla condivisione.

La mostra presenta opere di 42 artiste e di un artista affermati, in gran parte realizzate per l’occasione e riferite a diversi nuclei tematici elaborati da Emanuela De Cecco, Laura Iamurri, Arabella Natalini, Francesca Pasini, Maria Antonietta Trasforini e da un gruppo di lavoro interno al museo coordinato da Uliana Zanetti. A questi si aggiungono la testimonianza dedicata a Maria Lai da Cristiana Collu, l’intervento curatoriale di Letizia Ragaglia e altri apporti come quello del collettivo a.titolo che cura la realizzazione di un’opera di Anna Scalfi Eghenter appositamente commissionata dal MAMbo e i contributi teorici di Federica Timeto.

La mostra vuole richiamare l’attenzione sulla necessità di individuare nuovi strumenti di analisi e di narrazione per rendere conto della ricchezza di contributi e posizioni nell’arte attuale, “nella consapevolezza che le connotazioni di genere siano un elemento non marginale nella formazione delle dinamiche sociali e simboliche”.

Cultura della differenza come faro per il gruppo di lavoro che ha tratto dal femminismo la disposizione a compiere una continua interrogazione sul sè, al riconoscimento reciproco fra donne, all’elezione delle nozioni di desiderio e di cura come orizzonti dell’attività politica. In questa chiave, la dimensione estetica diventa elemento connettivo fra teoria e pratica, cultura e politica, e il museo si propone come motore di relazioni.

Video e video-installazioni, installazioni, sculture, fotografie, scritti per una mostra che si arricchisce di eventi collaterali dedicati all’approfondimento ( www.mambo-bologna.org)

Sono esposti lavori di: Alessandra Andrini, Paola Anziché, Marion Baruch, Valentina Berardinone, Enrica Borghi, Anna Valeria Borsari, Chiara Camoni, Alice Cattaneo, Annalisa Cattani, Daniela Comani, Daniela De Lorenzo, Marta Dell’Angelo, Elisabetta Di Maggio, Silvia Giambrone, goldiechiari, Alice Guareschi, Maria Lai, Christiane Löhr, Claudia Losi, Anna Maria Maiolino, Eva Marisaldi, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Maria Morganti, Margherita Morgantin, Liliana Moro, Chiara Pergola, Letizia Renzini, Moira Ricci, Mili Romano, Anna Rossi, Anna Scalfi Eghenter, Elisa Sighicelli, Alessandra Spranzi, Grazia Toderi, Sabrina Torelli, Traslochi Emotivi, Tatiana Trouvé, Marcella Vanzo, Grazia Varisco.

(a.d)

VAI ALLA GALLERIA FOTOGRAFICA

 





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto