Arte contemporanea, la Cultura è come l’acqua

Arte contemporanea, la Cultura è come l’acqua

Per la nona giornata del Contemporaneo, AMACI, l‘associazione che in Italia riunisce i musei del contemporaneo, si affida alle portatrici d’acqua di Marzia Migliora: una sfilata di donne custodi (e portatrici) dei valori civili e sociali dell’arte


In programma sabato 5 ottobre 2013, la nona giornata del Contemporaneo vedrà ancora una volta i musei AMACI e circa 1000 realtà dell’arte contemporanea in Italia aprire gratuitamente al pubblico i loro spazi, per un’iniziativa che anno dopo anno conferma e consolida il suo successo. Nel 2012 sono stati 800 i musei aderenti, e 230mila le persone che hanno colto l’occasione per un rendez vous col variegato quanto per molti versi ancora inafferabile, mondo dell’arte contemporanea.

 

E invece un riavvicinamento è d’obbligo, e va promosso con ogni mezzo (la promozione del contemporaneo è stata in anni passati praticamente assente) tanto più in tempi barbari come gli attuali. In questo senso l’opera guida scelta da AMACI per questa edizione si arricchisce di significati supplementari.

Aqua Micans è il titolo dell’immagine realizzata da Marzia Migliora a Gibellina. Ritrae alcune portatrici d’acqua mentre attraversano il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina. “Con questa fila di donne, impegnate in un’azione quotidiana e vitale, Marzia Migliora ha scelto di riprendere e ripetere la rituale solennità di un gesto antico e uguale in tutto il Sud del mondo: trasportare un’anfora sul capo o sulle spalle, percorrendo un paesaggio duro e desolato. L’artista ha voluto come protagoniste della sua azione un gruppo di donne di Gibellina, discendenti di coloro che abitavano le case distrutte dal tragico terremoto del 1968, le cui macerie sono oggi celate e custodite sotto il manto del Grande Cretto di Alberto Burri. La loro presenza va dunque oltre al compimento di una performance, per rinsaldare al contrario il legame profondo ed emotivo con il luogo.

 

Tratto dal romanzo Locus Solus di Raymond Roussel, il titolo Aqua Micans è ispirato alle virtù di quel liquido che lo scrittore francese voleva capace di riportare in vita gli esseri umani. L’acqua, bene comune per eccellenza, diventa nell’immagine di Marzia Migliora elemento di vita, sopravvivenza e salvezza, mentre la figura della portatrice d’acqua si fa simbolo di un atto di cura.

La scelta dell’artista di ambientare l’immagine all’interno del Grande Cretto di Burri, una delle opere d’arte contemporanee più importanti del nostro patrimonio, nasce dal suo significato e dalla sua straordinaria forza espressiva. Il Grande Cretto, che si estende sulle rovine di Gibellina per dieci ettari, appare come un labirinto di fratture sul terreno, un ambiente che rinvia alla siccità come assenza di vita. L’immagine coniuga in sé la forza del monumento alla memoria e la vitalità della produzione artistica in grado di comunicare con intatta potenza anche a distanza di molti anni”.  Emerge così l’equivalenza tra acqua e cultura, “necessario nutrimento per l’uomo, e tra portatrici d’acqua e operatori culturali del contemporaneo, portatori a loro volta di un bene prezioso e insostituibile da cui dipende la crescita e il benessere della società. In un’epoca di crisi e di tagli, Aqua Micans introduce una riflessione sul ruolo del museo come istituzione preposta a conservare e tutelare l’esistente e allo stesso tempo a stimolare la produzione e il ripensamento del nuovo, creando un ponte ideale tra il presente e il nostro passato storico-artistico, attraverso cui costruire una proiezione futura positiva”.

 

Prosegue dunque con successo il progetto di affidare a un artista italiano di fama internazionale l’ideazione dell’immagine guida della Giornata del Contemporaneo, che negli anni scorsi ha visto coinvolti Michelangelo Pistoletto nel 2006, Maurizio Cattelan nel 2007, Paola Pivi nel 2008, Luigi Ontani nel 2009, Stefano Arienti nel 2010, Giulio Paolini nel 2011 e Francesco Vezzoli nel 2012. (www.amaci.org ) (a.d)

 

 





COMMENTI

Lascia una risposta


Vedi tutto