Arte contemporanea, i “giganti pensanti” di Baseliz alla galleria Borghese

Arte contemporanea, i “giganti pensanti” di Baseliz alla galleria Borghese

Due giganti di bronzo e smalto interrogano il visitatore della galleria Borghese (www.galleriaborghese.it ) in un dialogo che supera il…


Due giganti di bronzo e smalto interrogano il visitatore della galleria Borghese (www.galleriaborghese.it ) in un dialogo che supera il tempo e lo spazio.

Somigliano ai Moai dell’isola di Pasqua, sono alti tre metri e pesano più di una tonnellata, ma sono seduti, e a meglio guardare l’arte primitiva è solo una delle ispirazioni che hanno mosso Georg Baseliz alla loro realizzazione.

L’altra è decisamente Rodin e il suo pensatore, scultura simbolo della modernità, con quel braccio piegato, a sostenere la testa.

 

C’è tempo fino al 9 ottobre per ammirare all’ Uccelleria della galleria Borghese, Roma, le due opere dell’artista tedesco realizzate nell’ambito di Committenze Contemporanee, ciclo di dieci esposizioni ideato da Anna Coliva, direttore della Galleria, nato per produrre invenzioni contemporanee dalle suggestioni create dalla grande mostra (in questo caso Cranach) che ogni anno precede l’esposizione nell’Uccelliera.

La presentazione dell’opera d’arte contemporanea dopo ogni mostra “classica”permette di misurare, attraverso l’occhio vivo e coinvolto di un artista, quanto sia efficace l’inserimento temporaneo di opere diverse nel corpo della Galleria.

Baselitz, che espone per la prima volta a Roma in una istituzione pubblica, ha intitolato le sue sculture  “VolkThingZero”, ovvero “le persone non pensano”. E i giganti ci interrogano, come ad aspettare una smentita.





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