Andy Warhol, la grande mostra di Palazzo Blu

Andy Warhol, la grande mostra di Palazzo Blu

Andy Warhol. Una storia americana – Pisa, Palazzo Blu
fino al 2 febbraio 2014. Una mostra curata da Walter Guadagnini e Claudia Beltramo Ceppi prodotta in collaborazione con GAmm Giunti e The Andy Warhol Museum di Pittsburgh


A chi si chiede perché ancora una mostra dedicata a Andy Warhol, la risposta più corretta è 230. E’ questo il considerevole numero delle opere in mostra a Palazzo Blu, il che rende possibile il racconto completo – o quasi – di una storia, una storia americana. La storia letta dagli occhi di chi vantava d’essere “una persona profondamente superficiale“,  e così, rimanendo in superficie guadagnava il lasciapassare per rovistare nei sogni del Paese dove non solo era nato (da immigrati slovacchi) ma sulla cui immagine s’era plasmato e la cui immagine del XX secolo ha contribuito fortemente a plasmare. “L’America […] materializzazione di tutto ciò che si può comprare e vendere, dei simboli concreti ma effimeri che ci fanno vivere“. E che ci fanno anche morire, ci suggerisce l’altro Warhol, quello che tra una peonia, l’icona di una zuppa o di un detersivo, e una sfilata di umani innalzati (o sacrificati) alla popolarità galattica, trova modo e tempo per descrivere il lato oscuro del Paese: tra sedie elettriche e coltelli, “most wanted”, fucili, incidenti automobilistici. Ci sono anche le immagini dell’assassinio di Kennedy. In breve, pura, semplice e terribile violenza, che il coloratissimo genio di Pittsburgh ebbe modo di conoscere.
A Pisa c’è tutto questo, e qualcosa in più. C’è il Warhol che tutti si aspettano di ritrovare e quello ancora capace di sorprendere, malgrado decenni di sovraesposizione. Per approfondire: della mostra abbiamo scritto anche qui.  (www.palazzoblu.org ) (a.d)

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