Amsterdam, quell’intimo da museo

Amsterdam, quell’intimo da museo

Il Rijksmuseum ha dato il via ad un’insolita esperienza


Cosa accadrebbe in Italia se un designer s’ispirasse a un qualche capolavoro nazionale per realizzare una linea di lingerie? E cosa accadrebbe se l’iniziativa partisse direttamente dal museo che l’opera in questione custodisce?  Si solleverebbe un coro d’indignazione, si urlerebbe alla mercificazione totale, si griderebbe all’oscenità. Tale è la distanza tra la cultura cosiddetta “alta” e la vita quotidiana che l’ironia della cosa non sarebbe colta. E al di là del dubbio gusto di mutande con su stampata la Venere di Botticelli,  l’esperienza si rivelerebbe un successo se non altro perché potrebbe godere di una risonanza mediatica straordinaria. Risonanza della quale godrebbe lo stesso museo, ma pure il pubblico, quello meno avvezzo a certi stimoli e che finalmente potrebbe cominciare a interrogarsi, a sollecitare la risposta a qualche curiosità culturale…

 

Il Rijksmuseum è il museo più importante d’Olanda, custode di notevolissime collezioni (per approfondire rimandiamo all’articolo realizzato in occasione della riapertura del museo) che attraversano 1200 anni d’arte, senza timore d’esporre i suoi Rembrandt (inclusa la Ronda di Notte) alle manipolazioni di designer troppo visionari, e i Vermeer e i Frans Hals,  i van Gogh e i Mondrian, ha dato vita a Rijksstudio, un progetto aperto a tutti che culmina col concorso di progettazione Rijksstudio Award. Chiunque può iscriversi e sono ammessetutte le forme d’arte. Il vincitore del Premio Rijksstudio sarà il miglior progetto di design ispirato dalla collezione del Rijksmuseum. La procedura è semplice, ci si iscrive, si scarica in alta risoluzione l’opera alla quale ci s’intende ispirare (può essere anche un semplice dettaglio) e si presenta il proprio lavoro (https://www.rijksmuseum.nl/en/ ).

 

Ma non è tutto qui, perché un certo numero di creativi che fanno base sulla piattaforma Etsy (una sorta di Ebay dedicata ad artigiani, designer ecc) hanno già realizzato una gamma di prodotti di qualità ispirati alla ricca collezione Rijksmuseum . Norwegian Wood, ad esempio, ha creato un set di lingerie Rijksstudio e un kimono di seta, ispirato ad un antico “cabinet” custodito nel museo; mentre Puur Anders ha realizzato fiori di stoffa, foglie e farfalle con stampati alcuni capolavori; e poi piatti dipinti a mano, stampe d’arte e anche una pochette in pelle, l’ha realizzata Tovicorrie prendendo spunto dal motivo decorativo di un’antica stampa orientale. Rijksstudio continua, in attesa di vedere qualcosa di simile in Italia.

 

 

 

 





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