Alessandro Gassman: Sbagliando l’ordine delle cose, il libro

Alessandro Gassman: Sbagliando l’ordine delle cose, il libro

Una storia familiare, una biografia con un padre a volte “ingombrante”. Ecco il nuovo libro di Alessandro Gassman.


Ogni famiglia ha una storia. Ogni storia è diversa, eppure il rapporto padre-figlio ha spesso dei motivi che si ripetono, con sfumature diverse, ma si ripetono. E’ proprio quello che Alessandro Gassman descrive nel suo Sbagliando l’ordine delle cose. Lui che da figlio di un padre decisamente importante, veste il ruolo di padre. Una storia che si intreccia e che si divide, un rapporto quello tra genitore e figlio fatto di amore e odio, pianti e sorrisi, confronti pacifici e litigi estremi.

Gassman ci porta nella sua vita e in quella di Vittorio, suo padre, un padre che tutti conoscono e che nessuno dimentica, un padre che non lascia suo figlio neanche un minuto, nonostante la morte. Un padre raccontato attraverso la biografia di un figlio, un padre e non una pietra miliare del cinema italiano.

Sinossi:

C’è un padre, Vittorio, e c’è un figlio, Alessandro. C’è un uomo che da figlio è diventato padre, e che decide di mettere in scena l’esperienza più comune e meno comunicabile della vita: il rapporto con chi ci ha generato, sospeso tra conoscenza intima e irriducibile estraneità, amore e conflitto, eredità e libertà. In “Sbagliando l’ordine delle cose” Alessandro Gassmann racconta la sua storia, le sue passioni, le sue emozioni, i suoi dolori, fino al lutto per la morte del padre. Ha voluto per questo libro un titolo che non odorasse di dolciastro, ma contenesse un’inquietudine, raccontasse i suoi sbagli, le false partenze, le sfide più dure. Qualcosa che evocasse un disagio e anche la sua storia dentro una famiglia celebre, numerosa, impegnativa. In cui tutti parlavano lingue diverse provenendo da diverse culture. Sbagliando l’ordine delle cose perché si può partire sognando di fare il pugile per disciplinare una primitiva, ancestrale e incontenibile violenza e poi diventare un attore assai fine. Sbagliando l’ordine delle cose perché si può fare l’attore e poi andare in scena davanti al pubblico massacrati da furibondi attacchi di panico. Sbagliando l’ordine delle cose perché la bellezza è un involucro, il talento un risultato, ottenuto con la fatica, la paura, il coraggio di accettare ogni sfida. A teatro, al cinema, in TV. Nella vita. Con intensità fisica e poesia. Perché poi, Sbagliando l’ordine delle cose, ogni figlio diventa un padre.





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