Ai Weiwei, una personale a Venezia

Ai Weiwei, una personale a Venezia

Doppio appuntamento con Ai Weiwei alla Biennale di Venezia, ritroveremo l’artista dissidente nel Padiglione Tedesco e una mostra di nuove opere alla sede di Zuecca Project Space, e presso la Chiesa di Sant’Antonin


Quella realizzata da Lisson Gallery e Zuecca Project Space in concomitanza con la 55° Biennale di Arti Visive di Venezia, è una mostra di nuove opere di Ai Weiwei, si tratta inoltre dell’unica grande personale dell’artista cinese nel 2013. La mostra avrà luogo in due diverse sedi veneziane: il complesso delle Zitelle, sede di Zuecca Project Space, e la Chiesa di Sant’Antonin. Opere di Ai Weiwei saranno inoltre esposte in altri punti della Biennale di Venezia nell’ambito della mostra collettiva del Padiglione Tedesco (qui per approfondimenti).

 

Curata da Maurizio Bortolotti, l’esposizione comprenderà due opere di riferimento, una per ciascuna sede, che presentano Ai Weiwei all’apice della sua potenza artistica e del suo impegno sociale. Alla Zuecca sarà presentata una versione ingrandita della sua celebre installazione scultorea Straight. Esposta per la prima volta nell’ambito dell’applaudita retrospettiva del 2012 presso lo Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington DC., Straight è costituita da un insieme di barre di acciaio, recuperate dalle macerie, che armavano le strutture portanti delle scuole distrutte dal terremoto che colpì la regione del Sichuan nel 2008, nel quale persero la vita oltre cinquemila bambini.

 

Per la Chiesa di Sant’Antonin, Ai Weiwei ha invece appositamente concepito uno speciale lavoro che sarà rivelato in occasione della settimana inaugurale della Biennale di Venezia. L’opera funzionerà come un dialogo tra la storia personale dell’artista e l’architettura ospitante e sarà la risposta contemporanea cinese alla città di Venezia.

 

Figura culturale centrale della sua generazione, Ai Weiwei ha sempre mostrato grande coraggio, esponendosi in prima persona nel portare l’attenzione sui problemi connessi ai cambiamenti sociali del suo Paese, attraverso la sua arte. E’ un fulgido esempio di critica sociale legittima e di libera espressione sia in Cina che a livello internazionale. La mostra realizzata per Zuecca Project Space rappresenta un nuovo capitolo nello storico rapporto – fondato sul commercio oltre che sullo scambio religioso e culturale – esistente da tempo immemore tra la Cina e Venezia, rapporto che acquisterà una nuova immediatezza alla luce dell’interpretazione della Cina proposta dall’artista all’interno del contesto della città.

La mostra avrà luogo dal 29 maggio al 15 settembre.

(r.d)





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