“Ai Weiwei, never sorry”, esce il dvd

“Ai Weiwei, never sorry”, esce il dvd

Esce in Italia il 22 maggio in dvd Ai Weiwei – Never Sorry, il documentario che la giornalista e filmmaker Alison Klayman ha dedicato all’artista più influente di questi tempi


Il film che in Italia esce con Feltrinelli Real Cinema, è stato presentato alla Berlinale e premio speciale della giuria al Sundance Film Festival 2012, anticipa di qualche giorno l’apertura della Biennale d’Arte di Venezia nella quale ritroveremo l’opera dell’artista dissidente in ben due occasioni (qui per approfondire).

 

Front digipack Ai Weiwei - CopiaHo voluto girare un film su Ai Weiwei per raccontare un artista disposto a correre ogni rischio per spingere la società ad affrontare i propri difetti“, spiega Alison Klayman. “Ma Never Sorry non è un film solo su Ai Weiwei: spero che porti gli spettatori a interrogare se stessi su qual è la propria visione per un futuro migliore, su cosa sarebbero disposti a rischiare per potersi esprimere liberamente“.

La vita di Ai, nato nel 1957 e figlio dell’intellighenzia rivoluzionaria, scorre spesso in parallelo con il corso della moderna storia cinese: nel 2008 la denuncia delle Olimpiadi ne fa – agli occhi del governo di Pechino – un oppositore. Posizione che si “aggrava” a seguito delle sue indagini sul terremoto dello Sichuan, che nel maggio dello stesso anno causa oltre 5mila vittime tra i giovani e giovanissimi studenti delle scuole della regione.

Il film inizia nel dicembre 2008, quando Ai inizia le sue indagini e il controllo del governo si fa più forte, fino all’aggressione della polizia dell’agosto 2009, a seguito della quale – un mese dopo – deve subire un intervento chirurgico d’urgenza a Monaco, dove sta allestendo la sua prima grande mostra personale in Occidente. Questa prova tangibile della brutalità della polizia è giustapposta alla commovente installazione “Remembering”, composta da 9mila zainetti che ricordano gli studenti vittime del terremoto. La ricerca di giustizia porta Ai a frequenti viaggi nella capitale dello Sichuan, durante la quale è sorvegliato da agenti in borghese. Contemporaneamente, continua l’ascesa della sua carriera artistica, che porta le sue opere fino alla Tate Modern di Londra e Ai Weiwei ad esporre nei più importanti musei del mondo.

Insieme al dvd, il libro “Ama il futuro“, a cura di Francesca Baiardi: Una lunga intervista di Hans Ulrich Obrist ad Ai Weiwei; un saggio sull’artista-attivista di Lee Ambrozy, la giornalista che ha curato la versione in inglese del blog censurato; i post dal blog; la cronaca della censura ad Ai Weiwei scritta dal corrispondente da Pechino per il Corriere della Sera, Marco Del Corona; la biografia dell’artista e la cronologia dei più importanti eventi sociopolitici in Cina. (r.d)

 





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