Aelita Andre, artista a quattro anni. E il mondo s’interroga …

Aelita Andre, artista a quattro anni. E il mondo s’interroga …

Quattro anni, professione artista. E’ australiana si chiama Aelita Andre e dopo l’ultima personale a New York, qualche settimana fa…


Quattro anni, professione artista. E’ australiana si chiama Aelita Andre e dopo l’ultima personale a New York, qualche settimana fa in un nota galleria di Chelsea, il suo “caso” ha fatto il giro del mondo sollevando tra critici, giornalisti, pubblico la domanda di sempre: “Cos’è l’arte ?”  

Ovviamente nel mondo dell’arte contemporanea dove tutto è vero ma anche il suo contrario, la domanda resta sospesa, ma un punto fermo – forse – potremmo metterlo da subito: l’arte è consapevolezza, anche quando è istinto.

Se così non fosse un cavallo che lasciasse sgocciolare colore con la coda dovrebbe avere le stesse quotazioni di Jackson Pollock.

Accostamento non arbitrario, essendo quello di Pollock il nome sapientemente tirato in ballo per descrivere il lavoro della bambina, che non va ancora alle scuole elementari ma è già stata battezzata maestro dell’automatismo.

Ha venduto dipinti per 27mila dollari e c’è chi vi riconosce il prossimo Picasso. Figlia di due artisti, a New York ha presentato 24 dipinti astratti a prezzi variabili tra i 4400 ed i 10mila dollari.

Poco prima della mostra (titolo:Prodigio di colore) quattro opere erano già vendute, altre cinque sono andate via durante l’apertura.

Tuttavia questa non era la sua prima personale, il debutto della piccola Aelita è avvenuto infatti in Cina due anni fa, anche a Melbourne, alla stessa età aveva tenuto una mostra.

Inizio di una carriera da prodigio sapientemente gestita dai genitori che le hanno anche aperto un sito web (www.aelitaandreart.com) con tanto di citazioni e commenti dei fan.

L’opera della bambina è istinto puro, per i genitori è in ciò l’inarrivabile pregio dell’artista Aelita, tutto questo per arrivare a confrontare il suo lavoro con quello di Pollock o cercare conforto alla citazione di Picasso “A quattro anni dipingevo come Raffaello, mi ci è voluta una vita per imparare a dipingere come un bambino”.

Peccato che  l’automatismo di Aelita derivi solo dal difficile  controllo delle membra tipico della sua età, peccato che Pollock, Picasso e tutti quegli artisti che hanno sognato di riuscire a tornare in una condizone infantile abbiamo voluto intenzionalmente provare a dipingere come un bambino, peccato che quando Aelita lascia andare il colore non è il subconscio che esprime, né protesta o tormento,  fa semplicemente ciò che fanno i tutti i bambini normali messi a giocare liberamente col colore.

No, Aelità non è un prodigio, alla debita età si saprà. Intanto i commenti nel Web sono i più diversi, c’è chi ha finito per pensare che l’opera d’arte l’abbia concepita Michael, il padre, attraverso la sua bambina.

Ma c’è anche chi va oltre auspicandosi che qualcuno, prima o poi, davanti a certe insensatezze  proposte dai galleristi urli “Il re è nudo”.

Ma c’è qualcuno che ha interesse a farlo ?

 

https://www.youtube.com/watch?v=nBL5lJygTsw

 

 





COMMENTI

  • cristina - -

    ….SPECULAZIONI…..furbastre

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