Addio a Pasha 183, il Banksy russo

Addio a Pasha 183, il Banksy russo

E’ morto nei giorni scorsi a 29 anni Pasha 183, meglio noto come il Banksy russo


Un accostamento, quello con lo street artist di Bristol che il writer di Mosca (vero nome era forse Pasha Andropov) aveva sempre rifiutato, eppure quell’anonimato che lo celava al mondo, quei dipinti di critica sociale inevitabilmente lo accostavano, come scrisse The Guardian, al collega Banksy. E così ad annunciare la sua morte, avvenuta il 3 aprile, è stato dall’attivista sociale Roman Dobrokhotov su Twitter. Le sue tele erano i muri della capitale russa, gli angoli di strada, quegli scorci della grigia periferia moscovita dove dal 2012 le sue opere, realizzate con buona tecnica, hanno cominciato sbocciare come fiori.

La missione della street art è dialogare con la gente – aveva dichiarato P183 in un’intervista rilasciata nel 2012 a Russia Oggi -. Per farlo non c’è bisogno di una galleria. Si viene a crea­re un gioco visuale nell’ambiente cittadino: una persona anche senza entrare nei musei ha comunque la possibilità di vedere, recepire, riflettere sulla tua opera“. (a.d)





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