A Volterra sulle tracce di Rosso Fiorentino

A Volterra sulle tracce di Rosso Fiorentino

Il capolavoro di Rosso Fiorentino, la Deposizione dalla Croce, al centro di un omaggio che dal 23 maggio coinvolgerà i più prestigiosi spazi di Volterra (Pisa).
“Rosso Fiorentino. Rosso Vivo. La Deposizione, la Storia, il ‘900, il Contemporaneo”, è il titolo dell’evento ideato e diretto da Alberto Bartalini con la curatela di Vittorio Sgarbi


Un biennio di eventi, una stretta sinergia tra pubblico e privato ed il coinvolgimento di prestigiosi spazi espositivi (Pinacoteca, Museo Etrusco Guarnacci, Palazzo dei Priori, Teatro Romano, Battistero di San Giovanni ed Ecomuseo dell’Alabastro) al centro dei quali ci sono Rosso Fiorentino e La Deposizione, opera capolavoro custodita dalla pinacoteca di Volterra   dalla quale grandi artisti del passato, del ‘900 e contemporanei hanno tratto ispirazione. Una lunga serie di spunti e riflessioni che saranno protagonisti che s’inseguiranno sino al dicembre 2015 sino a costruire attorno al capolavoro di Giovan Battista di Jacopo (il Rosso) una vera a propria rete culturale.

 

La Deposizione dalla Croce, ovvero «l’anima di Volterra»  (Vittorio Sgarbi)

 

Dipinta nel 1521 per la Chiesa di San Francesco, la Deposizione è uno spartiacque nella storia dell’arte italiana. Elaborare un nuovo modello di pittura, era l’intenzione di un gruppo di pittori, ormai rimasti “orfani” del Rinascimento. Tra questi spicca il Rosso (d’obbligo segnalate la bella mostra di Firenze che lo giustappone al Pontormo), decisamente un precursore  con la sua figurazione naturalistica e astratta assieme, col suo porre in dialogo l’opera con l’ambiente: «In Rosso Fiorentino si possono vedere cubismo, astrattismo, arte concettuale – dice Vittorio Sgarbi – e il pubblico potrà ammirare Rosso Fiorentino attraverso il lavoro di vari artisti. È molto interessante pensare che alcuni di questi artisti potrebbero non aver mai conosciuto l’opera di Rosso, ma ne riproducono l’irregolarità, l’eccentricità o l’essenzialità».

Proprio la contemporaneità di questo dipinto è stata la base di partenza per la chiamata a raccolta di grandi artisti. L’ architetto Alberto Bartalini, spiega: “Lavorando a questo progetto, ho voluto mettere in evidenza la teatralità che si cela all’interno della Deposizione, in particolare enfatizzando il cartone teatrale rispetto all’opera pittorica finita. Mi sono voluto confrontare così con la Storia, con il ‘900 e il Contemporaneo, attraverso vari artisti, forme espressive e luoghi architettonici eccellenti per la Città, creando un percorso fuori da ogni schema museale canonico”.

Teatralità è la parola chiave per leggere la Deposizione di Volterra. La scena rappresentata, tratta dai Vangeli di Matteo, mostra la discesa del corpo di Gesù dalla croce. Mentre la terra è avvolta dalle tenebre, i soccorritori prendono il corpo di Cristo dalla Croce, fanno fatica, sembra che possa cadere da un momento all’altro, la tensione drammatica è alta, è una scena di concitazione, emotivamente fortissima. In basso il racconto nel racconto, la Madonna è ferita dal dolore, la Maddalena inginocchiata si protende con preoccupazione verso di lei, san Giovanni è piegato dal dolore. La convulsione dei gesti, i colori violenti, i forti chiaroscuri concorrono a rendere l’effetto drammatico con una forza straordinaria.

La manifestazione si dipanerà presso gli spazi di Palazzo dei Priori, Pinacoteca Civica, Museo Etrusco Guarnacci, Battistero di San Giovanni, Teatro Romano, Ecomuseo dell’Alabastro e si alterneranno nel corso dell’esposizioni: questo darà vita a un continuo rinnovamento dell’iniziativa, che vedrà eventi dedicati continui fino al 31 dicembre 2015.

Rosso_Fiorentino_-_Descent_from_the_Cross_-_WGA20117





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