Rihanna: 777 Tour tra jumbo, eccessi, ritardi e proteste [VIDEO]

Rihanna: 777 Tour tra jumbo, eccessi, ritardi e proteste [VIDEO]

Il tour di 7 date in 7 giorni su un Boeing 777 di Rihanna ha già cominciato a far discutere perché…


Gli eccessi di Rihanna sono ormai noti alle cronache, il suo fare scandaloso e scandalistico è un tratto distintivo della sua persona in primis e della sua carriera poi. Con l’uscita di Unapologetic, dopo un 2012 disastroso accompagnato da immagini su Twitter che hanno fatto traballare anche Jay-Z suo “padrino” e produttore Rihanna aveva promesso di mettere la testa a posto.

Arriva il nuovo album Unapologetic ed è subito boom. Esce il 19 novembre ed entra prepotentemente ai primi posti delle classifiche e Rihanna – o chi c’è dietro – per presentarlo sceglie un’epocale trovata, il 777 Tour:

7 concerti

In 7 giorni

In 7 città diverse (Città del Messico, Toronto, Stoccolma, Parigi, Berlino, Londra, New York)

A bordo di un Boeing 777.

 

 

Trovata geniale, non c’è che dire.

“Sono veramente elettrizzata per il 777 Tour. Questo jumbo lo faremo diventare come il pullman da tour. Vivremo su questa cosa praticamente per una settimana: dormendo, divertendoci, tutti insieme. Io, i miei fan, la stampa. Volevo che fosse un’avventura rock’n’roll, e penso che, quando sarà finita, sarà stata una delle cose più cool che avrò mai fatto”

Sì, molto cool, talmente tanto cool che 150 giornalisti sono stati chiamati per partecipare al tour e quello che è accaduto ha dell’inverosimile: sopra il Boeing fiumi di alcolici, persone ubriache e ennesimi eccessi a cui Riri ci ha abituati. Per dirne un paio: passeggeri ubriachi, giornalisti nudi e concerti in ritardo.

 

 

Gli aeroporti sbraitano e accusano: i continui ritardi nei voli a bordo del suo jet privato hanno costretto la cantante a pagare gli aeroporti per ottenere nuove autorizzazioni ai voli, con nuove spese per le squadre private aeroportuali, doganali, per gli addetti ai bagagli e la sicurezza. Per questo motivo, una fonte ha dichiarato al Sun che il tour finirà per costarle una fortuna. I ritardi nei voli hanno conseguentemente portato a ritardi anche nei concerti, che sono iniziati in media con più di un’ora di ritardo. A Stoccolma, Rihanna si è presenta sul palco addirittura con due ore e mezzo di ritardo!

 

 

 





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