Il peggio della fotografia made in Italy. Quando FB fa ridere davvero

Il peggio della fotografia made in Italy. Quando FB fa ridere davvero

Oramai si parla di fenomeno per la pagina Facebook aperta dalla ragazza sarda per segnalare il miglior trash fotografico del Bel Paese


In un mese o poco più la pagina FB Il peggio della fotografia made in Italy si avvicina velocemente quota 60mila fan. La raccolta delle immagini più brutte, più pacchiane, più irresistibilmente trash del web costruita da una giovane esperta d’arte (anonima), oltre a risvegliare l’attenzione dei media, collezione commenti entusiastici tra lo stesso popolo della rete. E gli aggettivi si sprecano, il più gettonato è geniale. Come certo non sono quelle foto dai matrimoni che rappresentano il nucleo duro della pagina, dense di quell’umorismo involontario generato dalle balzane idee dei fotografi “matrimonialisti”. Sposi lanciati nello spazio, arrampicati sugli armadi, circondati da ogni sorta di animali e da effetti che neppure a Hollywood. E gli scatti pseudo erotici rappresentano l’altra anima della pagina, da segnalare il fenomeno nel fenomeno: il caso di Mister Adidas. Tutto nasce dalla foto di un matrimonio pervenuta dalla Russia, dove un uomo in tuta e giubotto in pelle posa accanto agli sposi e agli altri invitati “regolarmente” vestiti in modo elegante. Mister Adidas ha riscosso un successo clamoroso e come risposta la casella di posta della pagina è stata bombardata di fotomontaggi, alcuni esilaranti. Mister Adidas con Forrest Gump, sulla copertina del Time, sul palco con Toto Cutugno, nei titoli di SkyTg24 e di Chi l’Ha Visto?, coi Puffli e nelle Marilyn di Warhol, perfino nella scena della Primavera di Botticelli. Morale della favola, la curatrice è stata costretta ad aprire una pagina ad hoc per Mister Adidas e in pochissimi giorni ha raggiunto i 2.900 fan.

 

«Volevo offrire uno sguardo nudo e crudo sulla fotografia al giorno d’oggi – spiega la creatrice della pagina a La Nuova Sardegna -. Purtroppo la facilità nell’uso delle macchine digitali fa sentire tutti fotografi, portando alla decadenza del mestiere. I primi giorni ho dovuto cercare io il materiale. Ma presto i fan hanno iniziato a inviarmi “chicche” ogni giorno. Ora io devo solo scegliere le foto più divertenti. Gli stessi autori degli scatti presi di mira, sono talmente felici di questa pubblicità, che si vantano pubblicamente di essere finiti nell’olimpo dei fotografi trash».

(a.d)

 





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